Scrivania con documenti e fascicoli che rappresentano il sovraccarico lavorativo

Quando il lavoro ti assorbe troppo: il confine tra responsabilità e sovraccarico

Quando essere affidabili significa ricevere sempre di più

Ci sono persone che nel tempo diventano un punto di riferimento all’interno dell’organizzazione. Sono quelle a cui ci si rivolge quando c’è un problema o quando serve qualcuno che conosca bene persone, processi e dinamiche aziendali. Ma proprio questa affidabilità può portare, nel tempo, a una situazione di sovraccarico lavorativo.

All’inizio può essere gratificante. Essere cercati significa sentirsi competenti e riconosciuti. Ma può accadere che, proprio perché si è affidabili, si finisca per ricevere sempre di più.

Nuove attività si aggiungono alle precedenti, alcune responsabilità vengono assunte senza che il ruolo venga realmente ridefinito e ciò che inizialmente era disponibilità diventa quasi un’aspettativa.

È qui che può iniziare il sovraccarico lavorativo.

Il sovraccarico lavorativo non è soltanto avere troppo da fare

Non è sempre una questione di ore, scadenze o quantità di lavoro.

A pesare può essere anche la continua sovrapposizione di attività diverse, l’essere coinvolti ogni volta che emerge un problema o il passare da responsabilità importanti a compiti molto operativi senza avere più un perimetro professionale chiaro.

È una situazione che incontro anche nei percorsi di Career Coaching: persone con molti anni di esperienza che, nel tempo, hanno assorbito attività e responsabilità fino a diventare indispensabili per molti, ma che faticano a riconoscere quale sia oggi il loro vero ruolo.

Ed essere indispensabili non significa necessariamente sentirsi valorizzati.

Quando il “ci penso io” diventa la normalità

Chi è competente spesso interviene perché sa come fare. Risolve un problema, prende in carico un’attività, dà una mano quando serve.

Il problema nasce quando questa disponibilità smette di essere una scelta.

L’organizzazione si abitua al fatto che quella persona risolva e anche la persona può iniziare a pensare che essere competente significhi farsi carico di tutto ciò che è in grado di gestire.

Ma sapere fare qualcosa non significa necessariamente che debba continuare a far parte del proprio ruolo.

Dopo molti anni di esperienza diventa importante distinguere ciò che facciamo perché rappresenta realmente il nostro contributo professionale da ciò che abbiamo semplicemente accumulato nel tempo.

Mettere un confine non significa essere meno disponibili

Dopo anni trascorsi a essere la persona affidabile e capace di risolvere, mettere dei confini può sembrare quasi un passo indietro.

In realtà può significare qualcosa di molto diverso: chiedere maggiore chiarezza sulle priorità, confrontarsi sull’evoluzione del proprio ruolo e capire dove vogliamo investire oggi esperienza e competenze.

Nel precedente articolo sulla crescita professionale https://robertapetitti.it/crescita-professionale-fare-carriera/ abbiamo visto come crescere non significhi necessariamente fare carriera nel senso tradizionale.

Può significare anche diventare più consapevoli di ciò che vogliamo continuare a portare con noi e di ciò che, invece, non ci rappresenta più.

La domanda da cui partire

Se hai la sensazione di essere diventato la persona alla quale tutti si rivolgono, prova a non chiederti soltanto:

“Ho troppo lavoro?”

Chiediti anche:

“Quanto di quello che faccio rappresenta davvero il ruolo professionale che voglio avere oggi?”

Perché il problema non è sempre riuscire a fare tutto.

A volte il passaggio più importante consiste nel capire che cosa non dovrebbe più essere necessario fare.

Fare chiarezza sul proprio percorso

Un percorso di Career Coaching può aiutarti a rileggere il ruolo costruito nel tempo, riconoscere le competenze che vuoi continuare a utilizzare e capire quali responsabilità hanno ancora senso nella fase professionale che stai vivendo.

Prima di decidere dove andare, può essere necessario capire che cosa non vuoi più continuare a portare nello stesso modo.

Se senti che il tuo ruolo non rappresenta più pienamente ciò che sai fare, scopri come lavoro nei percorsi di Career Coaching.

Vuoi fare chiarezza sul tuo percorso professionale?

Se senti che ciò che hai costruito non rappresenta più completamente ciò che desideri oggi, puoi approfondire il mio percorso di Career Coaching.  http://Career Coach a Roma e online – Roberta Petitti –