Consulente di carriera per una nuova direzione professionale

Consulente di carriera: quando hai esperienza ma non sai quale direzione prendere

“Ho tanta esperienza. Il problema è che oggi non so più dove portarla.”

È una frase che racchiude una situazione che incontro spesso. Rivolgersi a un consulente di carriera può essere utile proprio quando l’esperienza non manca, ma diventa difficile capire quale direzione dare al proprio percorso professionale.

Ci sono momenti della vita professionale in cui le competenze non mancano. Non manca neppure l’esperienza.

Quando l’esperienza non basta per scegliere

Dopo molti anni di lavoro possiamo avere un curriculum ricco, responsabilità importanti e competenze consolidate.

Ma questo non significa necessariamente sapere cosa vogliamo fare dopo.

A volte è cambiata l’azienda.

Altre volte siamo cambiati noi.

Quello che dieci anni fa rappresentava un obiettivo oggi può non avere più lo stesso significato.

Ed è qui che può nascere una domanda difficile:

“Se non voglio più continuare esattamente così, che cosa posso fare con tutto quello che ho costruito?”

Non significa necessariamente voler lasciare il proprio lavoro.

Significa interrogarsi sul rapporto tra ciò che siamo diventati e ciò che stiamo facendo.

Cosa può fare un consulente di carriera

Il lavoro di un consulente di carriera non dovrebbe consistere nel dire alla persona quale lavoro scegliere.

E nemmeno nel limitarsi a riscrivere un curriculum.

Il punto di partenza è comprendere la situazione professionale nella sua interezza.

Esperienze, competenze, risultati, motivazioni, valori, vincoli e desideri.

Solo successivamente si possono esplorare possibilità concrete e capire quali siano realisticamente percorribili.

Questo passaggio è particolarmente importante per chi ha molti anni di esperienza.

Perché più lunga è stata la carriera, più può diventare difficile distinguere ciò che sappiamo fare dal ruolo che abbiamo ricoperto fino a oggi.

Non devi necessariamente ricominciare da zero

Quando si pensa a un cambiamento professionale, una delle paure più frequenti è quella di perdere ciò che si è costruito.

Anni di esperienza

Stabilità economica

Posizione

Riconoscimento

Talvolta anche la comodità di lavorare vicino casa o di conoscere perfettamente l’ambiente in cui ci si muove.

Per questo considero fuorviante l’idea secondo cui cambiare significhi necessariamente “mollare tutto”.

Un cambiamento professionale può assumere forme molto diverse.

Può significare cercare un’altra azienda.

Ma può anche voler dire individuare un ruolo diverso, valorizzare competenze rimaste in secondo piano oppure comprendere che esistono ancora possibilità di crescita nell’organizzazione in cui si lavora.

La domanda non è soltanto: “Che lavoro posso fare?”

C’è una domanda che considero ancora più importante:

“Che cosa non sono più disposto a perdere e a cosa, invece, sono disposto a rinunciare?”

Perché una scelta professionale adulta è fatta anche di compromessi consapevoli.

Retribuzione

Distanza da casa

Ruolo

Responsabilità

Tempo

Stabilità

Possibilità di crescita

Non tutte queste variabili possono avere contemporaneamente la stessa priorità

Fare chiarezza significa anche stabilire quali siano oggi realmente importanti

Il valore professionale non coincide con il titolo sul biglietto da visita

Dopo molti anni nello stesso settore o nella stessa azienda può accadere qualcosa di particolare.

Iniziamo a identificarci con il nostro ruolo.

“Direttore”

“Responsabile”

“Commerciale”

“HR Manager”

Ma il mercato non compra un titolo.

Cerca competenze capaci di produrre risultati.

Per questo, in un percorso di consulenza di carriera, una parte importante del lavoro consiste nel ricostruire ciò che la persona sa realmente fare e nel capire quanto quelle competenze possano essere trasferibili in contesti differenti.

È un passaggio che può cambiare profondamente il modo in cui guardiamo alla nostra esperienza.

Prima del curriculum viene la direzione

Spesso la prima richiesta che ricevo è:

“Possiamo rivedere il mio CV?”

Certamente. Ma non partirei da lì. Un curriculum può essere scritto benissimo e continuare a non funzionare se non sappiamo quale messaggio deve trasmettere e a chi vogliamo rivolgerlo.

Prima bisogna capire:

  • cosa voglio valorizzare;
  • quale problema professionale so risolvere;
  • quali competenze posso trasferire;
  • quali opportunità sono realistiche;
  • cosa sto cercando davvero.

Solo allora CV, LinkedIn, networking e candidatura diventano strumenti di una strategia. Altrimenti rischiano di trasformarsi in tentativi scollegati.

Tre domande da cui puoi iniziare

Se stai attraversando questa fase, prova a non chiederti immediatamente “Quale lavoro potrei fare?”.

Parti invece da tre domande:

1. Che cosa della mia esperienza voglio assolutamente portare con me?

2. Che cosa non voglio più ritrovare nella mia prossima fase professionale?

3. A cosa sono realmente disposto a rinunciare per ottenere ciò che oggi considero più importante?

Non servono risposte perfette. Servono risposte sincere. Perché una nuova direzione professionale non nasce cancellando ciò che abbiamo fatto.

Nasce comprendendo cosa vogliamo farne adesso.

Quando rivolgersi a un consulente di carriera

Non esiste un momento valido per tutti.

Ma può essere utile farlo quando continui a porti le stesse domande senza riuscire a trasformarle in un progetto concreto.

Oppure quando hai molte possibilità davanti e non riesci a capire quali siano realmente percorribili.

Un consulente di carriera non dovrebbe prometterti che ogni cambiamento è possibile.

Dovrebbe aiutarti a valutare con lucidità ciò che è possibile, ciò che richiede un investimento e ciò che probabilmente non è coerente con i tuoi obiettivi. Per me questa distinzione è fondamentale. Perché accompagnare una persona non significa alimentare aspettative. Significa aiutarla a costruire scelte più consapevoli.

Se ti stai chiedendo quando sia davvero utile iniziare un percorso, ho approfondito il tema nell’articolo “Career Coach: quando è il momento giusto per iniziare un percorso”http://Career Coach — quando iniziare un percorso – Roberta Petitti

l rapporto tra persone e aziende è cambiato

Il modo in cui le persone guardano al proprio percorso professionale è cambiato profondamente. Oggi non è più soltanto l’azienda a scegliere le persone: sempre più spesso sono anche i professionisti a valutare se un’organizzazione sia coerente con le proprie aspettative, i propri valori e il proprio progetto professionale.

È un tema che ho approfondito anche in un mio contributo pubblicato su HR Online di AIDP: “Ieri le aziende sceglievano i lavoratori da inserire, oggi i lavoratori scelgono le aziende in cui inserirsi”http://HR Online

Conclusione

Avere molta esperienza non significa avere automaticamente chiaro il prossimo passo. A volte accade esattamente il contrario.

Più abbiamo costruito, più può diventare difficile immaginare qualcosa di diverso senza avere la sensazione di perdere ciò che abbiamo conquistato.

Il punto, allora, non è cancellare il passato professionale. È imparare a leggerlo diversamente. E trasformare esperienza, competenze e consapevolezza in una nuova possibilità.

Vuoi fare chiarezza sul tuo prossimo passo professionale?

Se senti di avere ancora molto da offrire ma non riesci a capire quale direzione dare alla tua esperienza, puoi approfondire il mio percorso di Career Coaching.

La prima call conoscitiva serve proprio a comprendere il punto in cui ti trovi e valutare se e come un percorso possa esserti utile.

→ Scopri il percorso di Career Coaching http://Career Coach a Roma e online – Roberta Petitti – 

FAQ

Cosa fa un consulente di carriera?

Un consulente di carriera aiuta la persona ad analizzare esperienza, competenze, obiettivi e possibilità professionali per costruire una direzione coerente e concretamente percorribile.

Quando può essere utile rivolgersi a un consulente di carriera?

Quando si desidera cambiare lavoro, crescere professionalmente, valutare nuove opportunità oppure quando si ha molta esperienza ma non è chiaro come valorizzarla nella fase successiva della propria carriera.

Un consulente di carriera si occupa solo del curriculum?

No. Il curriculum è uno degli strumenti possibili. Prima è importante comprendere obiettivi, competenze, posizionamento e direzione professionale.

Devo necessariamente cambiare azienda?

No. Il percorso può anche portare a comprendere che esistono possibilità di evoluzione all’interno dell’azienda attuale. L’obiettivo non è cambiare a tutti i costi, ma individuare una soluzione coerente con la propria situazione.

Parti da chi sei ※ Ep.2 – Cambiare lavoro a 50 anni? – Roberta Petitti