Ho inviato oltre 500 candidature e ho ottenuto solo 6 colloqui. Dove sto sbagliando?

Ho inviato oltre 500 candidature e ho ottenuto solo 6 colloqui. Dove sto sbagliando?

Ci sono numeri che fanno riflettere.

Oltre 500 candidature inviate in sei mesi.

Curriculum aggiornato. Lettere di presentazione personalizzate. Ore trascorse a cercare annunci, compilare form, adattare il CV a ogni posizione.

Eppure il risultato era sempre lo stesso.

Solo sei colloqui.

No, non è una storia rara.

Anzi.

È una situazione che incontro sempre più spesso nel mio lavoro di Career Coach.

“Sto sbagliando qualcosa?”

È stata questa la prima domanda che mi ha rivolto durante il nostro incontro.

La seconda è arrivata quasi subito.

“Esiste una formula?”

Dietro quella domanda non c’era la ricerca di una scorciatoia.

C’era la stanchezza.

La sensazione di impegnarsi ogni giorno senza vedere alcun risultato.

La paura di non essere abbastanza.

Quando i numeri iniziano a pesare

Dopo centinaia di candidature si smette di contare.

Ogni notifica diventa una speranza.

Ogni e-mail automatica con scritto “Abbiamo ricevuto la tua candidatura” sembra l’inizio di qualcosa.

Poi il silenzio.

Oppure il classico:

“Abbiamo deciso di proseguire con altri candidati.”

E, a forza di ricevere risposte impersonali o nessuna risposta, si inizia a dubitare di sé.

“Il mio CV non vale.” “Forse sono troppo vecchio.”  “La mia età non è un plus”,  “Ho sbagliato tutto.”

Il problema non era il curriculum

Prima di modificare qualsiasi cosa gli ho fatto una domanda.

“Come scegli le offerte a cui candidarti?”

La risposta è stata illuminante.

“Praticamente tutte quelle che sembrano compatibili.”

Ed è qui che si nasconde uno degli errori più frequenti.

Molte persone pensano che aumentare il numero delle candidature aumenti automaticamente le possibilità di essere assunte.

In realtà accade spesso il contrario.

Cercare lavoro non significa candidarsi ovunque

Abbiamo analizzato insieme il suo modo di cercare lavoro.

Le criticità erano diverse.

Il curriculum raccontava cosa aveva fatto, ma non il valore che poteva portare.

La candidatura veniva adattata solo superficialmente.

Il profilo LinkedIn era incompleto.

Mancava una strategia.

Soprattutto, mancava un obiettivo professionale realmente definito.

La formula che cercava non esiste

O almeno, non nel modo in cui immaginava.

Non esiste una formula magica.

Esiste però un metodo che riporto:

Il percorso è iniziato dalla definizione della sua proposta di valore e dal suo obiettivo, per mettere in evidenza non solo le esperienze maturate, ma il contributo concreto che poteva offrire a un’azienda. Da lì è stato rivisto il curriculum con gli occhi di un “professionista/selezionatore”, valorizzato il profilo LinkedIn, ridefinita la strategia di ricerca delle aziende e imparato a leggere gli annunci in modo più consapevole. Il cambiamento più importante, però, è stato un altro: smettere di misurare il successo dal numero di candidature inviate e iniziare a concentrarsi sulla qualità delle opportunità individuate.

Il risultato

Nei due mesi successivi il numero delle candidature è diminuito sensibilmente. Ma il tasso di risposta è aumentato. Sono arrivati più colloqui.

Soprattutto, sono arrivati colloqui coerenti con il suo profilo. Perché il vero obiettivo non è inviare più curriculum.

È ricevere le chiamate giuste.

Se ti riconosci in questa storia

Se anche tu hai inviato decine o centinaia di candidature senza ottenere risultati, probabilmente il problema non sei tu.

Forse è il metodo che stai utilizzando.

Quando cerchiamo lavoro siamo portati a fare di più.

Inviare più candidature.

Riscrivere continuamente il curriculum.

Passare ore sui portali.

Ma, spesso, il cambiamento non arriva facendo di più ma facendo meglio.

Ed è proprio su questo che lavoro ogni giorno con le persone che scelgono di affidarsi a me.

Perché trovare lavoro non è una questione di fortuna.

È una questione di strategia.

Come superare un mancato riscontro da parte del recruiter? Come accettare e trovare beneficio in caso di esito negativo del colloquio di lavoro? Vuoi allenarti su questi aspetti? Scrivimi: info@robertapetitti.it (risorsa gratuita).

Durante i miei percorsi individuali di career robertapetitti.it/career-coach-a-roma e  life coachlavoro proprio su questo: aiutare professionisti, manager e candidati senior a valorizzare la propria esperienza, gestire le emozioni e affrontare ogni colloquio con una strategia efficace.

Il problema non è ciò che sai fare ma quanto riesci a farlo percepire a chi hai davanti. Come affrontare un colloquio il colloquio?

Non basta saper FARE occorre anche saper ESSERE.

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Roberta Petitti, Career Coach e Consulente di carriera 💼

Secondo LinkedIn Talent Solutions, le competenze trasversali e la capacità di comunicare il proprio valore sono sempre più importanti nei processi di selezione LinkedIn

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