Career Coach — come riposizionarsi nel lavoro
Career Coach. Molte persone arrivano da me pensando che il problema sia il curriculum. In realtà, durante la prima call conoscitiva, emerge spesso qualcosa di molto più profondo: il bisogno di capire quale direzione prendere e come valorizzare la propria esperienza in un mercato del lavoro che è cambiato.
Qualche giorno fa ho conosciuto Giovanni (nome di fantasia), un professionista con quasi 70 anni e una lunga esperienza come agente di vendita nel settore vinicolo.
Mi aspettavo che mi chiedesse di aggiornare il curriculum.
Invece mi ha sorpreso dicendomi “intanto ho scelto te tra i vari coach che ho visto”
Mi ha detto:
“Il curriculum non è il mio problema. Vorrei capire se ho ancora qualcosa da offrire e da dove posso ricominciare.”
Questa domanda racchiude il vissuto di molte persone che, dopo decenni di lavoro, si trovano a fare i conti con un mercato diverso da quello che hanno conosciuto.
Career Coach: il problema non è il curriculum
Chi arriva da un Career Coach pensa spesso che il primo passo sia riscrivere il CV.
In realtà, nella maggior parte dei casi, il curriculum rappresenta solo l’ultimo tassello del percorso.
Prima occorre fare chiarezza. Qual è il tuo obiettivo? Cosa desideri davvero oggi? Quali competenze vuoi ancora mettere a disposizione? Quali esperienze possono essere valorizzate in un contesto diverso?
Senza queste risposte, anche il curriculum più curato rischia di non raccontare davvero chi sei.
Il mercato cambia, ma anche noi cambiamo
Durante la nostra conversazione Giovanni mi ha raccontato che il settore in cui ha lavorato per tanti anni non è oggi più quello di una volta. Le modalità di vendita sono cambiate. Le relazioni con i clienti sono cambiate. Anche le opportunità economiche non sono più le stesse. Si guadagna molto meno. Questo lo ha portato a chiedersi se fosse arrivato il momento di fermarsi oppure se avesse ancora spazio per costruire un nuovo progetto professionale anche se di breve entità temporale. Non si sente ancora di appendere “le scarpette al chiodo”.
Negli ultimi anni il mercato del lavoro ha subito una trasformazione profonda. Non sono cambiate solo le modalità di selezione, ma anche il rapporto tra aziende e professionisti. Ho approfondito questo tema in un mio articolo pubblicato su AIDP, “Ieri le aziende sceglievano i lavoratori da inserire. Oggi i lavoratori scelgono le aziende in cui inserirsi”, in cui analizzo come l’evoluzione del mercato richieda alle persone una maggiore consapevolezza del proprio valore e alle aziende una nuova capacità di attrarre talenti. Leggi l’articolo pubblicato su AIDP
L’età è davvero il problema?
Molti professionisti attribuiscono tutte le difficoltà all’età. È comprensibile. Con il passare degli anni il mercato può diventare più selettivo. Tuttavia, nella mia esperienza, il vero ostacolo non è sempre l’età anagrafica. Molto più spesso è la difficoltà nel riconoscere il proprio valore e nel capire come renderlo spendibile oggi. L’esperienza accumulata negli anni rappresenta una risorsa importante. Occorre però imparare a tradurla in competenze, risultati e contributi che il mercato possa comprendere.
Il Career Coach non offre risposte preconfezionate
Una delle convinzioni più diffuse è pensare che un Career Coach indichi semplicemente quale lavoro cercare. Non è così. Il mio lavoro consiste nell’accompagnare la persona in un percorso di consapevolezza. Significa aiutarla a leggere la propria storia professionale con uno sguardo nuovo.
Riconoscere competenze spesso date per scontate. Individuare possibilità che fino a quel momento non erano state considerate. Solo dopo questa fase diventa possibile costruire una strategia concreta.
Career Coach e riposizionamento professionale: da dove iniziare
Ogni cambiamento professionale dovrebbe partire da alcune domande fondamentali.
- Quali attività mi danno ancora energia?
- Quali competenze desidero continuare a utilizzare?
- Che tipo di contesto sto cercando oggi?
- Cosa sono disposto a cambiare?
- Cosa, invece, non voglio più accettare?
Sono domande semplici solo in apparenza. Ma proprio da queste riflessioni nasce un progetto professionale autentico.
Career Coach: cosa ci insegna la storia di Giovanni
Giovanni non cercava qualcuno che gli sistemasse il curriculum. Cercava uno spazio per fermarsi, riflettere e capire quale direzione dare ai prossimi anni della sua vita professionale. E questo, molto spesso, rappresenta il primo vero cambiamento. Perché prima di cercare un nuovo lavoro è necessario ritrovare chiarezza.
Conclusione
La domanda non è:
“Sono troppo grande per lavorare?”
La domanda è:
“Come posso valorizzare oggi tutto ciò che ho costruito nella mia esperienza professionale?”
È proprio da questa domanda che può iniziare un percorso di cambiamento consapevole.
A volte il primo passo non è aggiornare il curriculum.
È riscoprire il proprio valore.
FAQ
Un Career Coach può aiutarmi anche se ho molti anni di esperienza?
Sì. Un percorso di Career Coaching è utile anche per professionisti con una lunga esperienza lavorativa che desiderano fare chiarezza, valutare nuove opportunità o riposizionarsi nel mercato del lavoro senza ripartire da zero.
Se durante il percorso capisco che non voglio cambiare lavoro?
Può accadere. Il percorso serve proprio a fare chiarezza. In alcuni casi emerge che la scelta migliore non è cambiare azienda, ma valorizzare le proprie competenze nel contesto attuale o esplorare nuove opportunità interne.
Il Career Coaching serve solo per rifare il curriculum?
No. Il curriculum è uno degli strumenti del percorso, ma non rappresenta il punto di partenza. Prima è importante definire obiettivi, competenze, motivazioni e direzione professionale.
La mia esperienza sul campo
Negli anni ho accompagnato candidati, professionisti, manager e persone in fase di cambiamento professionale https://robertapetitti.it/dicono-di-me/. Ho osservato che chi ottiene i risultati migliori non sceglie il primo Career Coach trovato online ma il professionista il cui metodo è più coerente con il proprio obiettivo.
Se stai vivendo un momento di cambiamento professionale, potrebbe esserti utile approfondire anche l’articolo dedicato a 100 candidature senza risposta https://robertapetitti.it/100-candidature-senza-risposta/
Se desideri conoscere il mio percorso professionale, puoi leggere la pagina Chi sono https://robertapetitti.it/chi-sono/
Vuoi capire se un percorso è adatto a te?
Ogni cambiamento professionale inizia da una scelta consapevole. Se desideri capire se un percorso di Career Coaching è adatto alla tua situazione, puoi contattarmi per una prima call conoscitiva GRATUITA oppure visitare la pagina dedicata al servizio https://robertapetitti.it/career-coach-a-roma/







